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Assemblea pubblica a Torrazza Coste

CONSULTA AMBIENTE TERRITORIO
E AGRICOLTURA
COMUNE DI TORRAZZA COSTE


«Quella discarica non convince»
I sindaci frenano subito la conferenza dei servizi sulla ex cava Codevilla.
E’ stata «aggiornata» a data da destinarsi la conferenza dei servizi svoltasi in Provincia sulla discarica di Codevilla. Le parti hanno concordato sul fatto che serve un parere legale su una parte della procedura.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Codevilla, Torrazza Coste, Montebello, Voghera e Retorbido, esponenti dell’Arpa e della Provincia (settore ambiente e settore territorio).

Mentre il sindaco di Codevilla, Paolo Marchesotti, rimanda ai prossimi giorni dichiarazioni ufficiali in merito alla vicenda, il primo cittadino di Torrazza Coste, Ermanno Pruzzi, sottolinea alcuni importanti passaggi: «La discarica ipotizzata è molto vicina ai nostri confini, per cui abbiamo sostenuto con forza il fatto che vogliamo sapere bene cosa finirà nell’ex cava, e inoltre come verranno fatti i controlli e con quale tempistica, e poi il fatto della viabilità.
Come Comune di Torrazza siamo interessati al passaggio, a Pragate, di camion e mezzi pesanti diretti alle cave di Borgo Priolo e Rocca Susella. E’ facile immaginare che qualora si parlasse di una terza cava e i mezzi dovessero passare sulle strade del nostro Comune, gli inconvenienti si moltiplicherebbero».
Ancora il sindaco Pruzzi: «Da valutare anche il fatto che non si vada a inquinare la falda acquifera, visto che le sorgenti dell’acqua potabile per i comuni di Torrazza e Montebello si trovano proprio vicino alla zona interessata». Intanto si è conosciuta la tipologia dei rifiuti che potrebbero finire all’ex cava: fra gli altri «scarti di ghiaia e pietrisco, scarti di sabbia e argilla, scarti di fibre e fanghi contenenti fibre, riempitivi e prodotti di rivestimento generati dai processi di separazione meccanica, ceneri leggere prodotte dal coincenerimento, miscugli di scorie di mattoni, mattonelle e ceramiche, ed altro».Sulla vicenda, la minoranza consiliare del Comune di Retorbido, in una nota inviata al sindaco Isabella Cebrelli, ha invitato gli amministratori «a non approvare il progetto.
Siamo contrari poiché le due cave, presenti nell’area interessata, raccolgono acque sorgive e pertanto esiste il fondato rischio di inquinamento delle falde acquifere, di inquinamento ambientale e l’insorgere di pericoli ed inconvenienti per la salute pubblica».

Ancora la minoranza consiliare di Retorbido: «
Pensiamo che l’area potrebbe essere recuperata ambientalmente attraverso una rinaturalizzazione mirata ed adeguata».
Parere contrario era già stato emesso dalla minoranza consiliare di Codevilla:«Non si faccia passare una discarica vera e propria per un recupero ambientale». L’area individuata è quella dell’ex cava di proprietà della ditta Co.Invest dei fratelli Taini, sulla provinciale a ridosso della Bressana-Salice e della ditta Meta.
Si tratta di una maxi discarica da 638mila metri cubi e 957milatonnellate di rifiuti: si prevede un passaggio di mezzi pesanti per 6 anni.
E’ sorto anche un comitato contrario alla cava.

giovedi 28/10/2010 h.21.00
presso la Sala Consiliare di Torrazza Coste


ASSEMBLEA PUBBLICA ORGANIZZATA DALL' AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN COLLABORAZIONE CON LA CONSULTA AMBIENTE E TERRITORIO DEL COMUNE per discutere del “RECUPERO AMBIENTALE” della CAVA DI CODEVILLA


SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE NUMEROSI

 



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